La digital media artist Marilyn Roxie ha disegnato la bandiera genderqueer nel 2011, andando ad aggiornare alcuni lavori precedenti dell’anno precedente.
Le persone genderqueer, seppur non si sentano appartenenti alla comunità LGBTQ+ meritano di essere citate nella nostra guida alle bandiere LGBTQ+ in quanto lottano, come afferma il sito Fuori Dai Binari per interessanti ideali, come ad esempio “il superamento del binarismo di genere, l’esclusività dell’ambiente dell’attivismo che è spesso troppo associato solo alle categorie ‘lesbica’, ‘gay’ e ‘trans binario/a’ e, soprattutto l’etero-normatività patriarcale delle persone LGBT+ che sentono l’esigenza di mostrarsi ed essere percepit* come normali”.
Il vessillo è composto di tre bande colorate: Quella viola ha un doppio significato. Questo colore, nato dal miscuglio di blu e rosa, simboleggia l’androginia.
Inoltre, il viola è stato per lungo tempo associato alle persone LGBT in quanto “strane” o appunto “queer” (eccentriche ed insolite), un termine particolarmente offensivo;
Il verde scuro cromaticamente è l’opposto del viola.
Esso rappresenta il non binarismo, l’identità di “terzo genere”, ovvero di coloro che non rientrano nel binario maschile o femminile;
Il bianco rappresenta le persone agender come nell’ Agender Pride Flag.
Bandiera 70x100cm - Tessuto Poliestere 70gr